L’intervento di Rinoplastica: alcune paure ingiustificate

La rinoplastica è un intervento davvero peculiare, che consente di modificare significativamente il profilo e la dimensione del naso, e, di conseguenza, i rapporti anatomici con il resto del volto.

Ancora oggi, è una procedura che spaventa un po’, perché in genere associata a una scarsa prevedibilità del risultato e alla paura di sentire molto dolore. In realtà, la rinoplastica è un intervento di grande soddisfazione per il paziente o la paziente che vi si sottopone, se programmato con serietà e precisione.

Innanzitutto è consigliabile rivolgersi a più Professionisti, per scegliere poi di affidarsi a quello che ispira maggiore fiducia e sembra capire meglio le proprie esigenze. Per questo motivo, dedico in genere almeno un’ora alla visita, fornendo informazioni sugli elementi salienti dell’intervento, ma soprattutto spiegando nel dettaglio, anche con simulazioni da fotografia, come apparirà il proprio volto dopo operati.

È, infatti, importante che chi si avvicini a questo intervento capisca che non ci si deve concentrare unicamente sul naso, ma bisogna pensare come il suo miglioramento possa contestualizzarsi sul proprio volto. Infatti, ogni viso è diverso, e pensare di applicare la stessa tecnica standardizzata per ogni rinoplastica è profondamente sbagliato. Per esempio, i maggiori crucci nelle pazienti di sesso femminile, sono la curvatura del gibbo, e la punta troppo globosa. Mentre gli uomini lamentano l’eccessivo volume e la larghezza della piramide nasale.
Così come per la mastoplastica, la rinoplastica deve essere programmata ed eseguita su misura…

La prevedibilità del risultato, e di conseguenza la soddisfazione del/della paziente, è tanto più alta quanto più tempo si è speso parlando e discutendo insieme al Chirurgo, senza timore di porre troppe domande.
Un altro equivoco riguarda la convalescenza. La rinoplastica, al contrario di quanto comunemente si pensi, NON è un intervento doloroso. Il decorso è in genere bene accettato, tanto che ormai da anni prescrivo l’antidolorifico solamente “al bisogno”. Il fastidio maggiore è rappresentato dalla presenza dei tamponi endonasali, che sono comunque rimossi dopo 24 ore, dal mantenimento per 12-15 giorni della medicazione sul dorso del naso, e da un inevitabile gonfiore nella regione sottopalpebrale, che in genere scompare dopo 7-10 giorni. La mancanza di dolore è dovuta all’utilizzo di moderni strumenti mini invasivi ed molto delicati, ed alla evoluzione delle tecniche, che prevedono un sempre maggiore rispetto dell’anatomia strutturale del naso.

Anche se da subito è evidente il cambiamento, il naturale edema postoperatorio può impiegare qualche settimana a risolversi completamente. In linea di massima, in questo periodo sconsiglio di recarsi in luoghi affollati dove sia maggiore la probabilità di ricevere colpi, per evitare che la guarigione dei tessuti sia in qualche maniera compromessa.

Tutta la mia esperienza, per la sicurezza e il successo di ogni intervento.

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