Ginecomastia: come intervenire

Per ginecomastia si intende la presenza della salienza mammaria nel sesso maschile. Essa si divide in due categorie, talora interconnesse tra loro: la ginecomastia vera, caratterizzata dalla presenza di effettivo tessuto ghiandolare mammario e la ginecomastia falsa, dove invece è preponderante il tessuto adiposo.

Il primo caso, è in genere sporadico, ovvero non si associa a altre patologie rilevanti. Più raramente, si accompagna a problemi di squilibrio ormonale.

Il secondo caso invece, è tipico per esempio dei pazienti obesi o sub-obesi, dove l’accumulo di tessuto adiposo in regione toracica, mima la presenza della ghiandola.

Indipendentemente dalla eziologia, si tratta di una condizione socialmente difficile da accettare, e spesso i pazienti riferiscono di non riuscire ad avere rapporti sociali, o frequentare banalmente una palestra, per via di questa deformità, che spesso assume l’aspetto di un vero e proprio seno.

In entrambi i casi si può intervenire chirurgicamente a correggere il problema, anche se l’approccio può essere molto differente.

E’ quindi necessaria una attenta valutazione preliminare, per capire che tipo di ginecomastia affligge il paziente. In genere, è bene far eseguire anche una ecografia mammaria.

Nel caso si tratti di ginecomastia vera, ovvero con presenza di ghiandola, è necessario eseguire una vera e propria mastectomia, con rimozione di tutto il tessuto ghiandolare. A questa, in genere associo una lipoaspirazione di rifinitura su tutto il torace. Spesso è necessario ridurre anche un po’ l’eccesso di cute, eseguibile mediante una incisione cui residua cicatrice attorno all’areola, in genere di buona qualità.

Nel caso della ginecomastia falsa, si procede senz’altro ad una lipoaspirazione più massiccia e ad una riduizione dell’eccesso cutaneo che talora necessita, pur raramente, anche altre incisioni, cui residuano cicatrici più evidenti in torace.

L’intervento può essere eseguito in Day surgery in anestesia di sedazione profonda. Al termine dell’intervento, pur essendo già evidente la riduzione del volume, è necessario indossare un corpetto elasto-compressivo per un periodo non superiore ai 30-35 giorni.

Tutta la mia esperienza, per la sicurezza e il successo di ogni intervento.

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