Asimmetria mammaria

Asimmetria mammaria

L’asimmetria mammaria si caratterizza per la differente forma e volume dei due seni, talora associata ad anomalie del complesso areola-capezzolo. In genere sono condizioni congenite, dovute a difetti dello sviluppo mammario di uno o entrambi i seni.

Casistiche

La gravità di tale condizione è molto variabile, da leggere asimmetrie di posizione dell’areola, a importanti difetti di sviluppo, come le mammelle tuberose. In questo caso, la mammella appare come “strozzata” da un cercine fibroso che ne riduce il diametro fino a causare l’erniazione della ghiandola verso l’areola, che in genere è molto grande. Una condizione abbastanza frequente è la sindrome di Poland dove, alla mancanza o ipotrofia del seno, si associa anche l’assenza del muscolo pettorale e, anche se raramente, deformità all’arto superiore omolaterale. La più frequente causa di asimmetrie acquisite è la chirurgia oncologica, dove l’asportazione di un tumore mammario può esitare nella rimozione di parte o tutta la mammella.

Galleria

 

L’intervento

La correzione delle asimmetrie mammarie è variabile, in base alle caratteristiche del difetto. Talora, la semplice introduzione di una protesi mammaria è sufficiente per correggere il problema, mentre in casi più complessi si deve ricorrere a interventi ricostruttivi che richiedono l’ospedalizzazione.