Rinoplastica

La rinoplastica

La rinoplastica è un intervento che consente di modificare la forma della piramide nasale e della punta correggendo difetti ed alterazioni sgraditi al o alla Paziente. Nella grande maggioranza dei casi, la via di accesso chirurgica richiede un approccio esterno (rinoplastica aperta), nel qual caso può esitare una piccola cicatrice a livello della columella. Talora è possibile eseguire solo incisioni all’interno delle narici, senza apprezzabili cicatrici residue. Se è presente anche una deviazione del setto nasale, con insufficienza respiratoria, è possibile eseguire contemporaneamente un intervento di settoplastica.

L’intervento

L’intervento di rinoplastica è generalmente eseguito in anestesia locale con sedazione profonda o generale in regime di Day Surgery. Alla fine dell’intervento viene praticata una medicazione rigida che deve essere mantenuta in sede per almeno 7 giorni. Il risultato è soddisfacente fin dai primi giorni anche se alterato dall’inevitabile edema post-operatorio, che andrà lentamente risolvendosi nel giro di circa 1-2 mesi. Frequente è anche la comparsa di evidenti ecchimosi periorbitarie che scompariranno in 10-15 giorni. Al completo riassorbimento dell’edema, talvolta si evidenziano modeste irregolarità del profilo che possono richiedere un piccolo intervento di revisione. Come tutti gli interventi chirurgici anche la rinoplastica non è priva di possibili anche se rare complicanze, tra queste sono da segnalare l’infezione ed in sanguinamento post-operatorio, la persistenza di irregolarità a livello del dorso e una parziale insufficienza respiratoria attraverso le narici secondaria ad eccessivo indebolimento delle strutture cartilaginee alari. Al fine di minimizzare queste possibili complicanze, si raccomanda di seguire le indicazioni del Chirurgo.

 

Accorgimenti

Per le donne, è’ opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale. Per alcune settimane, dopo la rimozione della medicazione contenitiva, evitare di esporsi al rischio di traumi diretti al naso come, ad esempio, giocare con animali di grossa taglia, prendere in braccio bambini o frequentare luoghi molto affollati, e soffiarsi il naso con delicatezza senza stringerlo eccessivamente.