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Interventi SenoDurante la visita il Dott. Morelli Coghi mostra numerose fotografie pre e post operatorie di ogni intervento sottocitato e ulteriori ed esaustive informazioni a riguardo. La mastoplastica additivaLa mastoplastica additiva consente di aumentare le dimensioni delle mammelle poco sviluppate o "riempire" mammelle svuotate dopo una gravidanza od un dimagrimento. L'intervento consiste nell'inserimento, al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale, di una protesi. Le protesi più utilizzate, sono generalmente costituite da un involucro di silicone che contiene al suo interno un gel semiliquido sempre di silicone. A seconda della tecnica scelta, la via di accesso e la conseguente cicatrice residua possono essere a livello del solco sottomammario o lungo il bordo dell' areola. Solitamente le protesi vengono collocate al di sotto della ghiandola nelle Pazienti con parenchima mammario ben rappresentato. Viceversa, nella Pazienti con scarso parenchima mammario e nei casi di revisione o reintervento è preferibile inserire la protesi al di sotto del muscolo pettorale. In questo caso il risultato sarà comunque buono ma la forma e la consistenza della mammella potranno essere influenzate dalla contrazione muscolare. Le metodiche descritte hanno diverse indicazioni che vanno ampiamente discusse e concordate con il Chirurgo, così come il volume, la forma ed il tipo di protesi da utilizzare. Esistono in letteratura numerosi lavori scientifici che confermano la completa biocompatibilità del silicone così come il fatto che esso non favorisce la comparsa di neoplasie ne malattie autoimmuni. La durata nel tempo delle protesi varia a seconda dei modelli impiegati. Protesi di buona qualità e di moderna concezione hanno una durata mediamente quantificabile in 20 anni circa. L'intervento di mastoplastica additiva viene normalmente eseguito in anestesia locale con sedazione profonda in regime di Day Surgery. All'intervento residuano piccole cicatrici generalmente poco visibili. La MastopessiGli interventi di mastoplastica/mastopessi consentono di rimodellare e ridare volume a mammelle eccessivamente cadenti (ptotiche) e svuotate, come può accadere dopo ripetute gravidanze o dimagramento. Esistono numerose tecniche chirurgiche che, a seconda della situazione di partenza, vanno considerate e discusse con il Chirurgo. Infatti, sebbene questo trattamento sia in grado di offrire buoni risultati sotto il profilo del ripristino della forma e della consistenza, ad esso residuano inevitabilmente cicatrici cutanee di diversa estensione, a seconda dell'entità del difetto e della tecnica impiegata, Eventuali smagliature cutanee saranno ridotte o attenuate per effetto dell'asportazione della cute. Dopo un intervento di mastoplastica riduttiva o mastopessi la funzione dell'allattamento può risultare temporaneamente compromessa. La durata nel tempo del risultato ottenuto con l'intervento di plastica dipende da numerosi fattori, quali; volume e peso delle mammelle residue, qualità ed elasticità dei tessuti, eventuali successive gravidanze e variazioni ponderali. Gli interventi di mastopessi vengono di norma eseguiti in anestesia locale con sedazione profonda, in regime di Day Surgery e comportano, nella maggioranza dei casi, l'inserimento di due drenaggi che vengono rimossi in seconda/terza giornata post-operatoria. Il risultato finale è da valutare non prima di 2-3 mesi per dare il tempo alle mammelle di assestarsi, mentre le cicatrici andranno in contro ad un notevole miglioramento spontaneo nell'arco di 12 mesi. GinecomastiaLa ginecomastia è una condizione caratterizzata dallo sviluppo anomalo delle mammelle nell'uomo. È normale che, durante la pubertà, si assista ad uno sviluppo della ghiandola mammaria anche nell'uomo ma, dopo breve tempo, questa si riduce fino ad una quasi completa atrofia. Quando la naturale atrofia non interviene, si ha un aumento di volume che non comporta particolari conseguenze fisiche, ma indubbiamente un disagio di tipo psicologico ed estetico. Una simile condizione si può verificare anche in caso di assunzione di particolari ormoni o per varie altre cause che possono concorrere, nel corso della vita di un uomo adulto e in questo caso si definisce pseudoginecomastia. Per risolvere questa condizione ci si può sottoporre ad un intervento di chirurgia estetica, che è simile sia in caso di ginecomastia vera che di falsa (pseudoginecomastia). Si tratterà quindi di eliminare sul torace dell'uomo, al di dietro dei capezzoli, il tessuto mammario o adiposo eventualmente presente. A seconda dei casi e dei desideri dei pazienti, questo può avvenire tramite una lipoaspirazione oppure, nei casi più gravi, con un intervento di mastectomia "nipple sparing", che prevede cicatrici emiareolari |