Mastoplastica additiva

La mastoplastica additiva?

La mastoplastica additiva consente di aumentare le dimensioni delle mammelle poco sviluppate o “riempire” mammelle svuotate dopo una gravidanza od un dimagrimento. L’intervento consiste nell’inserimento, al di sotto della ghiandola o del muscolo pettorale, di una protesi.

Le protesi

Le protesi più utilizzate, sono generalmente costituite da un involucro di silicone che contiene al suo interno un gel coesivo sempre di silicone. A seconda della tecnica scelta, la via di accesso e la conseguente cicatrice residua possono essere a livello del solco sottomammario o lungo il bordo dell’areola. Solitamente le protesi vengono collocate al di sotto della ghiandola nelle Pazienti con parenchima mammario ben rappresentato. Viceversa, nella Pazienti con scarso parenchima mammario e nei casi di revisione o reintervento è preferibile inserire la protesi parzialmente al di sotto del muscolo pettorale, secondo una tecnica nota come “dual plane”. Esistono in letteratura numerosi lavori scientifici che confermano la completa biocompatibilità del silicone così come il fatto che esso non favorisca la comparsa di neoplasie nè malattie autoimmuni.

Galleria

La durata

La durata nel tempo delle protesi varia a seconda dei modelli impiegati. Protesi di buona qualità e di moderna concezione hanno una durata mediamente quantificabile in 20 anni circa. È opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale. Può essere utile eseguire un controllo ecografico o mammografico prima dell’intervento, soprattutto per le Pazienti meno giovani. Sebbene, infatti, la protesi non interferisca con i normali esami strumentali è opportuno avere un riscontro della situazione preoperatoria.

Accorgimenti

È indispensabile indossare giorno e notte il reggiseno elasto-compressivo almeno 30 giorni (secondo la prescrizione del Chirurgo).

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