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La liposuzione (e la liposcultura) è una procedura chirurgica che consente di rimuovere efficacemente accumuli di grasso in eccesso da vari distretti corporei. La sua azione è quella di rimodellare il profilo corporeo e quindi non deve essere considerata un mezzo per dimagrire. Le sedi dove questo trattamento ottiene il migliore risultato sono: l’addome, i fianchi, la regione trocanterica e la superficie laterale delle cosce cosĂŹ come l’interno delle ginocchia, la regione sottomentoniera. Altre zone possono essere trattate, ad esempio l’interno o la superficie anteriore delle cosce e le braccia, ma i risultati possono essere meno evidenti e devono essere considerati preventivamente. All’intervento residuano minime cicatrici normalmente poco evidenti. Il risultato, anche se evidente fin dall’inizio, è in parte mascherato dall’inevitabile edema post-operatorio e dalla comparsa di ecchimosi anche estese ed è quindi apprezzabile, completamente, dopo circa 3-4 mesi. È importante informare preventivamente il Medico dell’eventuale esistenza d’affezioni a carico del sistema cardiovascolare e della cute, di alterazioni della coaugulazione e dell’eventuale terapia farmacologica domiciliare in atto. È opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale. È indispensabile indossare giorno e notte la guaina compressiva o un collant a compressione graduata per almeno 30 giorni (secondo la prescrizione del Chirurgo).
L’addominoplastica è l’intervento che permette di correggere l’eccesso cutaneo addominale (addome pendulo) o un addome prominente. Con questo intervento, infatti, è possibile ridurre il mantello cutaneo e eseguire una plastica della parete muscolare addominale per ristabilire un adeguata continenza e un addome piatto. All’intervento residuano cicatrici di varia lunghezza, a seconda dell’entitĂ  del difetto, generalmente occultabili sotto un costume da bagno non troppo sgambato, e una piccola cicatrice periombelicale, quando è necessario il riposizionamento dell’ombelico. È opportuno chiarire con il Chirurgo quest’aspetto perchĂŠ gli esiti cicatriziali di un’addominoplastica sono comunque evidenti anche se destinati ad attenuarsi con il passare del tempo. Con questo intervento si possono asportate le smagliature cutanee dei quadranti inferiori dell’addome mentre quelle dei quadranti superiori vengono migliorate per effetto della tensione cutanea. Quando vi è l’indicazione, all’intervento di addominoplastica può essere associato anche un trattamento di lipoaspirazione. Il risultato è in genere soddisfacente fin dai primi tempi anche se talvolta può essere necessario un ritocco delle cicatrici a distanza di alcuni mesi. Per le donne, è opportuno non programmare l’intervento immediatamente prima o durante il flusso mestruale. È indispensabile indossare giorno e notte la guaina compressiva per almeno 30 giorni (secondo la prescrizione del Chirurgo).
L’eccesso cutaneo a livello delle braccia, della regione ascellare, di quella toracica laterale dell’interno cosce è un inestetismo che spesso consegue ai forti dimagrimenti o a situazioni di forte rilassatezza cutana. La brachioplastica è un intervento di “lifting” delle braccia che consente di ridurre tale eccesso cutaneo. Le cicatrici prodotte sono, a seconda dei casi, collocate sulla superficie interna del braccio, sulla piega ascellare, sulla superficie superiore esterna del torace o in tutte quante queste sedi. Quando vi è l’indicazione, all’intervento di brachioplastica può essere associato anche un trattamento di lipoaspirazione. Il risultato è in genere soddisfacente fin dai primi tempi anche se talvolta può essere necessario un ritocco delle cicatrici in anestesia locale, a distanza di alcuni mesi. Una ridondanza o lassità cutanea della faccia interna delle cosce può essere corretta mediante trattamento chirurgico. Il lifting delle cosce è una procedura chirurgica atta a rimuovere l’eccesso di pelle e/o tessuto adiposo localizzato prevalentemente in corrispondenza della superficie interna e posteriore delle cosce; non è un “interevento di dimagrimento” ed è indicato solo dopo che la perdita di peso si è stabilizzata. È necessario, tuttavia, essere consapevoli che non è possibile restituire la tensione e la compattezza che i tessuti hanno in giovinezza. Le tecniche chirurgiche sono molteplici e possono essere combinate con altre metodiche di “body contouring” come la liposuzione. All’intervento residuano cicatrici trasversali piuttosto estese localizzate a livello del solco inguinale e del solco gluteo, ordinariamente occultabili sotto un costume da bagno non troppo sgambato
La ginecomastia è una condizione caratterizzata dallo sviluppo anomalo delle mammelle nell’uomo. È normale che, durante la pubertĂ , si assista ad uno sviluppo della ghiandola mammaria anche nell’uomo ma, dopo breve tempo, questa si riduce fino ad una quasi completa atrofia. Quando la naturale atrofia non interviene, si ha un aumento di volume che non comporta particolari conseguenze fisiche, ma indubbiamente un disagio di tipo psicologico ed estetico. Una simile condizione si può verificare anche in caso di assunzione di particolari ormoni o per varie altre cause che possono concorrere nel corso della vita di un uomo adulto e in questo caso si definisce pseudoginecomastia. Il problema si può risolvere grazie ad un intervento di chirurgia plastica ed estetica, che è simile sia in caso di ginecomastia vera che di falsa (pseudoginecomastia). Si tratterĂ  quindi di eliminare sul torace dell’uomo, al di dietro dei capezzoli, il tessuto mammario o adiposo eventualmente presente. A seconda dei casi e dei desideri dei pazienti, questo può avvenire tramite una lipoaspirazione oppure, nei casi piĂš gravi, con un intervento di mastectomia “nipple sparing”, che prevede cicatrici emiareolari. Questo trattamento è in grado di offrire buoni risultati sotto il profilo del ripristino della forma e del profilo del torace maschile, e residuano cicatrici cutanee di diversa estensione, a seconda dell’entitĂ  del problema e della tecnica impiegata, la cui qualitĂ  ed evoluzione non è sempre prevedibile e può dipendere dalle caratteristiche dei tessuti (es. elasticitĂ ) e dalla reattivitĂ  individuale. Le cicatrici sono collocate attorno all’areola qualora si sottoponga a mastectomia oppure in due o piĂš punti nel caso si sottoponga a lipoaspirazione. Le due tecniche non si escludono e, anzi, spesso vengono utilizzate insieme. Il risultato finale è da valutare non prima di 2-3 mesi per dare il tempo alle mammelle di assestarsi, mentre le cicatrici andranno in contro ad un notevole miglioramento spontaneo nell’arco di 12-18 mesi.
Gli interventi di chirurgia estetica per i genitali femminili stanno vivendo un momento di estrema popolarità, soprattutto grazie alle riviste non specialistiche, che ne hanno fatto quasi un argomento ‘di tendenza’ e li hanno resi visibili ad un vasto pubblico. Alcuni di questi interventi sono semplici rimodellamenti cosmetici dell’aspetto esterno dei genitali (ad es. riduzione delle piccole labbra), altri, come il vaginal tightening (restringimento della vagina, nella traduzione letterale), hanno lo scopo di incrementare il piacere fisico e costituiscono una vera e propria novità nel mondo della chirurgia estetica. Gli interventi di chirurgia estetica dei genitali femminili possono essere eseguiti singolarmente o in associazione. Di gran lunga i più popolari intervento cosmetici per i genitali femminili sono la riduzione delle piccole labbra (o labiaplastica, come anche viene chiamata) viene eseguita per ragioni puramente estetiche o per ridurre i fastidi dovuti alle eccessive dimensioni delle piccole labbra in numerose attività sportive (ciclismo, ippica, motociclismo), e la ricostruzione dell’imene, il cui scopo è restituire la verginità anatomica. L’intervento può essere eseguito ambulatorialmente ed in anestesia locale (sebbene alcune pazienti preferiscano, per ragioni di comfort, l’anestesia generale). La ricostruzione dell’imene è un semplice intervento chirurgico. I lembi lacerati dell’imene vengono riaccostati e suturati, creando una situazione simile a quella precedente al primo rapporto sessuale.